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Il mosaico
La tecnica del mosaico consiste nella rappresentazione pittorica mediante pezzetti di pietra
o di
vetro colorato o dorato.
Questa tecnica fu utilizzata molto nell'età
greco-romana e fu mezzo privilegiato d'espressione nell'area d'influenza
bizantina. A Venezia questa tecnica raggiunse livelli altissimi, tanto che
la Basilica di San Marco ne è piena sia all'interno, sia sulle facciate
esterne.
Il mosaico è il sistema decorativo più
durevole che si conosca e quello i cui colori non si alterano, essendo
preparati a fuoco.
Il mosaico era frutto di un lavoro d'équipe, i cui compiti
di ciascuno erano definiti con precisione. Le tessere erano
ottenute spezzando grandi lastre di vetro colorato o di pietra con un martello.
La superficie viene rivestita con uno o due strati di
cemento che viene leggermente striato perchè lo strato successivo
aderisca. Il disegno viene quindi tracciato a grandi linee, e poi viene
steso sopra uno sottile strato di malta. Su questa superficie si dipinge
la parte da riprodurre, servendosi di modelli in scala ridotta, e usando
su tutti i particolari i colori prescelti.
Infine si applicano le tessere, conficcandole per due terzi
nello strato di malta e variandone l'inclinazione così che rifrangano la
luce in modi diversi. Le tessere, disposte irregolarmente, hanno spazio
variabile tra l'una e l'altra.
I mosaici che vi proponiamo vengono
realizzati dall'artigiano Mino, che opera nel suo laboratorio
nascosto nelle calli del sestiere di Cannaregio, utilizzando la stessa
tecnica bizantina e realizzando soprammobili, cornici e mosaici di grandi dimensioni.
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